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"Montagna Spaccata e Rupi di San Mauro"
S.I.C. "Montagna Spaccata e Rupi di San Mauro": p r e s e n t a z i o n e




Il Sito di Importanza
Comunitaria, proposto per la
Rete Natura 2000,
denominato “Montagna Spaccata e Rupi di San Mauro” (IT915008),
si estende in Puglia su 151 ettari, interessando il territorio dei comuni
di Galatone e Sannicola in Provincia di Lecce lungo il tratto di costa di
litorale jonico compreso tra le marine di Rivabella e Lido Conchiglie a nord, e
la S.P. 194 a sud; sulla costa si sviluppa per circa 10 km, su un perimetro di
44 km. e si spinge nell’entroterra per circa 14,5 km. Il SIC si trova ad una
altezza compresa tra gli 11 e gli 80 m. s.l.m. e rientra nella regione
biogeografica Mediterranea.
La sua proposizione come Sito di Interesse Comunitario è dovuta alla presenza di
specie rare e a rischio, di interesse comunitario di notevole importanza; in
particolare, di diverse specie orchidacee in ambiente di pseudosteppa. Ma va
segnalata anche la presenza di un habitat prioritario e di interesse
comunitario, denominato “Percorsi substeppici di graminee e piante annue
(Thero-Brachypodietea)”,
che caratterizza la quasi totalità dell’area delle Rupi di S. Mauro e, a mare,
di erbari di Poseidonie.
Se la maggior parte del SIC è caratterizzata dalla
presenza della vegetazione erbacea substeppica, si rilevano anche elementi della
macchia mediterranea e della gariga, che un tempo caratterizzavano gran parte
del sito; significativa è anche la presenza di
vegetazione rupicola sui costoni collinari: tutti
questi habitat sono messi a rischio dai numerosi incendi, anche a causa delle
caratteristiche del suolo, che si configura tra quelli più poveri della regione
sotto il profilo idrico.
La fascia di litorale che va da Lido Conchiglie, a nord,
alla località Rivabella, a sud, è interessata prevalentemente dall’affioramento
dei terreni sabbiosi risalenti all’Olocene. Parallelamente alla costa, invece,
si sviluppa un cordone dunare che arriva ai 10 m di altezza costituito da sabbie
calcarenitiche. La zona costiera si caratterizza, inoltre, per la presenza di
depositi marini terrazzati ricchi di fossili.
Dal punto di vista archeologico il SIC Montagna Spaccata e
Rupi di San Mauro riveste grande importanza perché si trova al centro di un’area
che va da Gallipoli a Porto Cesareo, ricca di insediamenti abitativi risalenti
al Neolitico; sotto il profilo architettonico, vanno segnalati i tanti
insediamenti basiliani, segno dell’importanza del monachesimo italo-greco in
zona, oltre ai numerosi monasteri databili a partire dall’XI sec., di cui
l’Abbazia di San Mauro è l’esempio più significativo.
Una considerazione è d’obbligo per spiegare il perché di un SIC in questa area. L’alto valore paesaggistico della costa salentina, la presenza di testimonianze archeologiche di altissimo valore e la presenza di insediamenti che indicano i contatti con la cultura del mediterraneo in epoca più tarda, sono valori attualmente messi a rischio dall’azione umana. Le spiagge e le coste in generale sono ambienti in continua evoluzione, costantemente esposti ai cambiamenti naturali e al rimaneggiamento da parte dell’uomo, come mostra il mutamento dell’aspetto di quella che oggi, col nome di “Montagna Spaccata” è il cuore del SIC stesso e che un tempo era una spettacolare falesia; gli habitat presenti in questo sito, caratterizzati da un’interessante biodiversità e dalla presenza di comunità vegetali ed animali esclusive, sono soggetti a facili cambiamenti sia floristici, che faunistici, perché il sito corre un grave rischio di degrado a causa della colonizzazione da parte di specie generaliste, del turismo, degli interventi di consolidamento e dell’apertura di varchi nel fronte roccioso.
